Il Counseling Breve Strategico in azione a Trento

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La Scuola di Counseling Breve Strategico, è un percorso di formazione rivolto a chiunque voglia diventare un professionista “nell’arte di aiutare”, particolarmente indicato per tutte quelle figure che si occupano e gestiscono persone anche all’interno di contesti aziendali, socio-sanitari ed educativi, poiché, essere di aiuto agli altri è una caratteristica che ogni persona può sviluppare e migliorare attraverso una metodologia che preveda tecniche specifiche di relazione e comunicazione.  Ma cercare di aiutare le persone per quanto nobile sia l’intenzione è cosa ben diversa da saperle aiutare veramente, noi crediamo che “non è sufficiente fare del bene, bisogna saperlo fare bene; un bene fatto male è peggiore del male stesso.”Nel mondo del lavoro, nelle aziende, nelle organizzazioni e nella scuola il bisogno di supportare e sostenere le risorse umane di cui si dispone è in costante crescita. I momenti di difficoltà personale, i disagi e le insoddisfazioni, anche private, influiscono spesso sulle prestazioni lavorative e rallentano il processo di crescita formativa e produttiva della persona. Il lavoro e la vita privata non possiamo considerarli separatamente; i disagi personali spesso si riflettono sull’ambiente lavorativo incidendo pesantemente sul lavoro e sulle relazioni interpersonali.

A tal fine la figura del manager o dell’insegnante counselor può rivelarsi importante per offrire aiuto e sostegno al singolo per ristabilire gli equilibri all’interno del proprio ambiente lavorativo. La promozione del benessere del singolo favorisce un aumento della qualità del lavoro e la qualità di vita dell’ambiente del lavoro e di conseguenza un più facile raggiungimento dell’obiettivo lavorativo.

E’ ovvio che il counselor deve saper utilizzare tecniche, abilità e comportamenti, e attraverso queste attivare e portare avanti una buona relazione, così che la persona, percependo stima, fiducia e accoglienza da parte del counselor, si affida alla possibilità del cambiamento e già così pone le basi per il cambiamento stesso.
Dirigenti, responsabili HR, capi settore, insegnanti, etc. dovrebbero perciò essere adeguatamente formati in tal senso in quanto a loro spetta prevenire, fronteggiare e risolvere le difficoltà evidenziate in precedenza, le quali possono minare la resa del singolo come di tutta l’organizzazione; o in altro modo avvalersi dell’aiuto di un counselor esterno cui affidare il supporto allo sviluppo delle risorse umane.

In letteratura si possono trovare differenti modelli di Problem Solving, quello presente è stato formulato in maniera originale dal gruppo Nardone, in virtù della ultra ventennale esperienza nel risolvere problemi individuali, relazionali, organizzativi e manageriali. Oggi questo è anche marchio verbale registrato presso l’ufficio brevetti e marchi europei.

L’approccio al Problem Solving Strategico ha due tradizioni antiche: quella ellenica della retorica dei sofisti e quella cinese dell’arte dello stratagemma, ovvero, le antiche arti di risolvere apparentemente irrisolvibili situazioni mediante l’uso di stratagemmi e modi di comunicare suggestivi e persuasori, oltre che una epistemologia avanzata che si rifà alla teoria della comunicazione nata in ambito antropologico con G. Bateson, agli sviluppi costruttivisti della teoria cibernetica (H.von Foester, E. von Glaserfeld), agli studi sul linguaggio persuasorio di Milton Erickson e ai principi teorico-applicativi della comunicazione approfonditi dal Mental Research Institute di Palo Alto (P. Watzlawick, Weakland, Fish, Jackson) e alla branca specialistica della logica matematica nota come «logica strategica» (Elster, 1979, 1985; Da Costa, 1989a, 1989b; Nardone, Salvini, 1997; Nardone, 1998).

Le sue strategie non sono frutto di un improvviso atto di creatività, ma sono basate sull’applicazione di un sistematico e rigoroso metodo di ricerca, attraverso una precisa logica (non ordinaria) di intervento che fanno si che rigore ed inventiva si complementino e si alimentino a vicenda, poiché come sosteneva G. Bateson “Il rigore da solo è morte per asfissia la creativa da sola è pura follia”.
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